Archive: 28/02/2021

Lunare Project tribute Kukai

Lunare Project presenta Waiting for Andy Warhol.
Dopo il grande successo della precedente compilation dedicata all’American’s Cup,
Lunare Project realizza una seconda occasione. In anteprima presso il PAN
Palazzo delle Arti di Napoli, Lunare Project presenta il suo secondo volume, Lunare
Project tribute Kukai. Nasce Waiting for Andy Warhol, un progetto che parte
dall’idea di condurre i più diretti fruitori verso l’attesissima esposizione ospite della
città partenopea. Non una semplice serata ma la porta d’ingresso di un percorso
culturale. Andy Warhol, l’icona indiscussa degli anni ‘60 e ‘70, il padre della Pop Art,
colui grazie al quale possiamo perderci in sogni di serie a colori, è in mostra al PAN
Palazzo delle Arti di Napoli, dal 18 aprile al 20 luglio 2014. Waiting for Andy Warhol
è passione e professionalità in sinergia al solo scopo di regalare una serata
memorabile. PAN – 10 aprile 2014 – ore 20,00. Ideatore del progetto è l’Art
Director Roberto Barone, accompagnato dalla preziosa collaborazione di creativi
professionisti e selector d’eccezione per condividere e selezionare solo musica di
grande classe. Waiting for Andy Warhol è parte di un progetto di comunicazione e
promozione delle attività svolte al Pan Palazzo delle Arti di Napoli per l’anno 2014.
Una serata in cui si alterneranno dj set e performance di elevato contenuto artistico,
creando una grande occasione culturale, di tendenza e bellezza per coinvolgere la
città attraverso l’inconfondibile stile Lunare Project. La cura nei dettagli è per
definizione una caratteristica imprescindibile degli eventi Lunare Project. Musica
d’autore con forti valori di bellezza, lusso, coerenza, stile.
Lunare Project e le sue Istallazioni, il blu lunare e le work station illuminate.
Riproduzioni dei dipinti in serie dell’artista e le frasi celebri. Sedute Brillo soup pads
e la PopArt rivive i suoi colori per l’intera serata e in tutte le sue forme.
Let’s start ore 20,00, dj set Roberto Barone, Lupo di Mare, Miluna. Light performer
Pino Costa. Con la partecipazione dell’artista milanese Alessandra Wahid, che
realizzerà due opere estemporanee secondo il mood del momento. Social room e
le opere del fotografo Sergio Goglia. In esposizione Art is pop tribute for Warhol.
Un progetto espositivo a cura di Performing Arts Plus di Cettina Celati e Pietrangelo
Trama. Due universi paralleli nel modo di rappresentare la pop art, Giuliano Chierchio
E Stefania Ciccarella in arte Fix. Lunare social room – ambassador e un set allestito
per le riprese del filmato Lunare Face. E’ l’evento a regola d’arte. In diretta Radio
Capri dalle 21,00 con Massimiliano Morra.
Waiting for Andy Warhol, Lunare Project tribute Kukai è In collaborazione con
l’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Napoli e con la partecipazione di Spirale
di Idee, associazione nata per valorizzare l’arte attraverso la costruzione di grandi
eventi pubblici, Andy Warhol vetrine, al PAN dal 18 Aprile al 20 luglio.
Una serata di arte e bellezza, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore la cultura
del bello e della buona musica.
Lunare Project
Nell’ambito delle attività redazionali della nostra stazione, parte dei contenuti sono
dedicati alla divulgazione e alla promozione di attività culturali del territorio al fine di
rendere un servizio ai nostri utenti e proseguire nel progetto di posizionamento dei
nostri media che ci vede attenti e sensibili alla cultura e all’arte. Arte, tendenza e
bellezza, coesistono nel progetto insieme ad un altro aspetto dominante, procedere
diretti verso un pensiero etico. Una filosofia di vita sana in cui l’uomo, la natura, le
ispirazioni, i rapporti umani e quelli sociali, possano sentirsi parte integrante e fulcro
del progetto. E’ importante porre l’accento su quanto, in un momento storico dal
futuro incerto come questo, in cui l’individuo tende comunemente a isolarsi perché
privato del diritto di sognare, perché sognare ad occhi aperti è ormai pilastro
portante del non ne hai più il tempo, è importante riconoscere quanto, Lunare
Project, desideri diventare collettore sociale di quel semplice stile di vita sano. Una
missione chiara che, in modo leggero, coinvolge e plasma gli utenti attenti e
sensibili. Trasferisce e genera occasioni di scambio, proponendo un modello di vita
avventurosa e possibile con e per tutti i suoi Lunare ambassador, portatori sani di
bellezza, di sogni e di speranza. La trasmissione Lunare di persona di Roberto
Barone, è lo scopo di cui sopra. Dopo anni di sola musica, arriva una voce che
trasporta gli ascoltatori alla ricerca di una nuova consapevolezza. Di persona è il
progetto che non intende gli utenti come pubblico o semplici ascoltatori, né tanto
meno come numeri, Lunare Project ne considera gli aspetti personali, l’unicità e le
caratteristiche di ciascuno come possibile arricchimento. Lunare Project, vi faremo
sentire le stelle.
Media partner
Radio Capri, Radio Yacht, Radio Capri Television (canale 66 del digitale terrestre, in tutta Italia).
www.lunareproject.it – www.radioyacht.it
Studio di Architettura e Design architetto ILARIO KULURIDIS, nasce a Napoli ed opera sia in Italia che
all’estero. Per l’evento al PAN lo studio si è occupato della progettazione e supervisione dell’allestimento
degli spazi del Pan, rielaborando sedute, stampe e scenografie per far rivivere il periodo della “Silver Factory”
di Andy Warhol.
ARTEMIDE Fondata nel 1960, è uno dei brand di illuminazione tra i più conosciuti al mondo. Leader
mondiale nel settore dell’illuminazione residenziale e professionale d’alta gamma. Le lampade di Artemide
sono considerate a livello internazionale delle icone del design contemporaneo: sono esposte nei maggiori
musei di arte moderna e collezioni di design del mondo. Rosario Rispoli di Artemide, ha contribuito per
l’evento Waiting for Andy Warhol, all’illuminazione degli spazi del Pan.
ARVONIO Azienda che si occupa di arredamento per interni, in particolare di tutto ciò che riguarda la
pavimentazione e i rivestimenti delle superfici, usando materiali quali la resina, legno, ceramiche artistiche
e gres porcellanato, creati dal designer di livello mondiale. Ha collaborato all’evento Waiting for Andy
Warhol nella realizzazione, insieme alla Mazzocca Falegnamerie, delle sedute panche e oggetti attinenti
all’artista Warhol.
Mazzocca è un’azienda che opera nel settore legno, dalla costruzione di arredamenti personalizzati a
proprie collezioni di “pezzi” realizzati con illustri collaborazioni e a tiratura limitata. Ha collaborato
all’evento Waiting for Andy Warhol con la realizzazione materiale di sedute e scenografie per l’evento.
GE.MA.R SRL è una delle maggiori aziende produttrici di palloncini nel mondo, specializzata nella
produzione e nella stampa di palloncini in lattice naturale. All’avanguardia nei processi produttivi,
impegnata nell’utilizzo di materiali esclusivamente ecologici, offrendo un prodotto 100% Made in Italy.
GE.MA.R è riuscita ad addentrarsi nei mercati internazionali in modo capillare grazie ad una produzione
giornaliera che ammonta a milioni di palloncini. Ha collaborato all’evento Waiting for Andy Warhol con la
realizzazione di palloncini Silver chiaro, riferimento alla “Silver Factory” di Andy Warhol.
Ludovica della Volpe
ludovicadellavolpe@gmail.com

THE FIRST IN NAPLES… THE ONLY ONE IN EUROPE’

……….questo il titolo del progetto dell’architetto Francesco Scardaccione presentato per il premio di architettura “La Convivialità Urbana”
ideato dall’Associazione NAPOLICREATIVA alla Mostra d’Oltremare a Napoli. Il Premio alla sua quarta edizione si pone l’obiettivo di rendere
uno degli spazi monumentali della città, polifunzionali e integrati, adatti ad ospitare eventi sia di livello locale che internazionale . Quest’anno
si tratta di realizzare un nuovo albergo nella Mostra d’Oltremare che prenderà il posto del vecchio Istituto d’Arte e scuola Americana, lato via
Terracina alle spalle dell’Arena Flegrea. L’ architetto Scardaccione insieme ad uno straordinario gruppo di lavoro ( gli architetti Paola
Abbonandi, Carmelo Canonico, Ilario Kuluridis e il commercialista Pasquale Limatola) in sintesi afferma “ Ospitalità,Unicità,
Internazionalizzazione sono gli elementi che hanno ispirato la progettazione dell’Hotel della Mostra d’Oltremare. La struttura dell’Hotel è
caratterizzata da una forma libera e leggera, ma allo stesso tempo imponente, che ricorda quella di un cervello. Pensato come punto focale
della Mostra, il cervello, domina e dialoga con il territorio circostante tramite un sistema di direttrici che permettono una facile e diretta
fruizione dei luoghi di maggior interesse della Mostra” . Continua dicendo che “ L’idea imprenditoriale potrebbe partire dalla scelta di un partner di note catene hotels che sono
caratterizzati dalla formula vincente che coniuga ospitalità, buona musica, cibo e merchandising identificativo del luogo e che all’interno della Mostra d’Oltremare renderebbe Napoli un
polo d’attrazione a livello mondiale, incrementando non solo gli introiti dell’Hotel e della Mostra, ma anche del territorio circostante. L’Hotel si configura come un volume organico, una
piattaforma multidirezionale ed ecocompatibile, che attraverso il parterre esterno consente una facile fruizione delle preesistenze archeologiche alle sue spalle. La struttura poggia su
due elementi depressi agganciati al terreno : gli ingressi, che attraverso ascensori e scale conducono al primo livello, dove ha sede la reception, amministrazione e cafè. Al secondo
livello è collocata la zona ristorante e diametralmente opposta la grande zona relax- SPA. Al terzo e quarto livello si trovano le camere, circa 150 di cui 20 suites”

Convivialità Urbana

Questo il titolo del progetto presentato per il premio di architettura “La convivialità urbana” ideato dall’Associazione NAPOLICREATIVA alla Mostra d’Oltremare a Napoli. Il premio, alla sua quarta edizione, si pone di rendere uno degli spazi monumentali della città, polifunzionali ed integrati, adatti ad ospitare eventi sia di livello locale che internazionale. Quest’anno si tratta di realizzare un nuovo albergo nella Mostra d’Oltremare che prenderà il posto del vecchio Istituto d’Arte e scuola Americana. Ospitalità, Unicità, Internazionalizzazione sono gli elementi che hanno ispirato la progettazione dell’Hotel della Mostra d’Oltremare. La struttura dell’Hotel è caratterizzata da una forma libera e leggera, ma allo stesso tempo imponente, che ricorda quella di un cervello. Pensato come punto focale della Mostra, il cervello domina e dialoga con il territorio circostante tramite un sistema di direttrici che permettono una facile e diretta fruizione dei luoghi di maggior interesse della Mostra. L’idea imprenditoriale potrebbe partire dalla scelta di un partner di note catene hotels, caratterizzato dalla formula vincente che coniuga ospitalità, buona musica,cibo e merchandising, che all’interno della Mostra renderebbe Napoli un polo d’attrazione a livello mondiale. L’hotel si configura come un volume organico, una piattaforma multidirezionale ed ecocompatibile, che attraverso il parterre esterno consente una facile fruizione delle preesistenze archeologiche ale sue spalle. La struttura poggia su due elementi depressi agganciati al terreno: gli ingressi, che attraverso ascensori e scale conducono al primo livello, dove ha sede la reception, amministrazione e cafè. Al secondo livello è collocata la zona ristorante e diametralmente opposta la grande zona relax-SPA. Al terzo livello si trovano le camere, circa 150 di cui 20 suites.

Intervista ProntoPro

Cosa differenzia gli architetti dagli interior designer?

Ilario Kuluridis è un architetto italo-greco con esperienza ventennale nel settore, in Italia e all’estero (Grecia e Stati Uniti). I tratti che più contraddistinguono la sua persona e il proprio lavoro sono la passione per il mondo dell’architettura e del design, tenacia, creatività, volontà di mettersi in gioco, professionalità e capacità di comunicazione. Dopo la laurea in Architettura conseguita con il massimo dei voti presso l’Università Federico II di Napoli, ed un periodo di collaborazioni sia a Napoli che a Milano, apre il proprio studio nel capoluogo campano occupandosi di progettazione architettonica, interior design e design per clienti privati e pubblici. È un fermo sostenitore del lavoro di squadra e della collaborazione professionale tra architetti e non solo, poiché solo tramite la cooperazione è possibile raggiungere livelli elevati di definizione e di controllo dell’opera da realizzare. La propria motivazione lavorativa è rimasta la stessa sin dagli inizi, ma l’esperienza ha permesso di consolidarla e di adattarla meglio ai servizi che offre alla propria clientela.

Qual è il ruolo degli architetti di interior design?

Gli architetti sono figure professionali complete in quanto comprendono sia competenze tecniche che altre più decorative e di gusto. Nel caso specifico, un primo compito fondamentale è definire una corretta distribuzione degli spazi interni, funzionali e su misura di chi li vive. A questo si aggiungono le altre competenze, come le scelte cromatiche, l’abbinamento dei vari materiali, la realizzazione di complementi di arredo, la progettazione impiantistica, tra cui l’illuminazione, che negli ultimi anni svolge un ruolo fondamentale nel creare scenari diversi all’interno del luogo in cui si vive.

Qual è il costo di un architetto d’interni? Cosa influisce sul preventivo finale?

Le varie competenze che si richiedono al progettista influiscono sul preventivo finale. Personalmente, nei nostri lavori si procede alla concezione dell’opera in modo completo, dalla progettazione architettonica alla direzione dei lavori, al light design, fino al progetto dei vari arredi. Quindi, risulta difficoltoso individuare un costo unico e complessivo essendo questo legato alle diverse e numerose attività che un architetto può svolgere.

In cosa sono specializzati gli studi di architettura e design?

L’architettura è probabilmente una delle professioni più antiche. Essa combina svariati principi e concetti di ingegneria con la creatività dell’espressione artistica. Il lavoro principale degli architetti e degli studi di architettura è creare, pianificare e progettare edifici a scopo residenziale, commerciale, industriale o urbano.Riprendo il celebre slogan della scuola della Bauhaus “dal cucchiaio alla città” per spiegare come l’architettura si interessi sia di piccoli oggetti che della progettazione architettonica di intere città. Lo studio di design, invece, ha un’attinenza limitata al progetto dell’oggetto singolo o comunque subentra in una fase successiva ad un intervento architettonico. L’interior designer non modifica gli spazi vitali, ma cerca solo di personalizzarli.

Qual è la differenza tra architetti e designer?

Gli architetti sono figure professionali complesse ed articolate, con cognizioni ed attitudini a 360°. Il loro ambito di intervento spazia dal restauro alla manutenzione straordinaria di edifici vincolati e non. Si occupano di tutto ciò che riguarda la progettazione architettonica e la realizzazione, parte strutturale del manufatto compresa. Nella loro visione di insieme, oltre alla parte tecnica, aggiungono anche la propria attitudine al progetto di elementi di arredo unici in modo da personalizzare il più possibile l’appartamento e rendere unico tale intervento. Il designer, invece, ha una competenza ed un campo d’azione limitato. In genere, il designer è colui che interviene successivamente agli studi di architettura per scegliere il tipo di arredo, il colore o l’illuminazione.

Trovi l’intervista originale sul link seguente:

https://www.prontopro.it/na/napoli/architetti-e-studi-di-architettura#pro-interview